Rassegna Stampa / Articolo
è da tanto che devo scrivere del concerto di milano...ma, benchè fosse la prima cosa che ho avuto in testa, non so forse provavo timore nello scriverla…approfitto di questa uggiosa serata brianzola…con il rumore della pioggia di sottofondo, taciuto da quello più coinvolgente di CONTROLLO DEL LIVELLO DI ROMBO VOL1 E 2 che esce dalle casse del mio pc…per farmi ritornare alla mente quel giorno…ecco a voi l’ennesimo EPICO racconto del mio concerto subsonico
di Valex
Gruppo: in teoria quello del primo concerto d milano (quello che mi aveva fatto passare un concerto di merda dietro i mixer)...solo che del gruppo originale c'è solo Marzia e Stefano, ai quali si aggiunge camilla...e un biglietto in +...
la voglia loro m sembra un pò vicina allo 0...infatti si parte alle 19.15 (la partenza era fissata intorno alle 18...poi è slittata...)
già nervosa inforco i miei occhiali da sole (una volta che il concerto è al coperto c’è il sole…) e inserisco la prima...in direzione AGRATE...sbagliamo direzione verso venezia invece che direzione torino…grazie alla mia prontezza si risolve tutto...comunque...l'incazzatura sale e il tempo scorre...c'è di buono che non c'è troppo traffico...e alle 8meno15 sono in coda per l'ingresso del parcheggio di Lampugnano...
volete l'altra cosa negativa?!?!tempo per entrare nel parcheggio 45MINUTI...il tempo di parcheggiare e arrivare al mazda manca poco alle 9...
poi i miei compagni di viaggio pongono altri ostacoli...marge deve vendere il biglietto in + mentre gli altri 2 devono mangiare...piuttosto alterata cerco di ottimizzare il tempo...io e marzia alla vendita del biglietto, i 2 alla ricerca del cibo…punto di incontro: dove c’era la fila per entrare al mazda…da notare che io e marge dovevamo uscire, gli altri 2 erano in coda al baretto di fianco alla suddetta coda…ma al nostro ritorno (abbiamo fatto piuttosto in fretta, anche se marge sperava di vendere alla gente in fila alla cassa il biglietto a 20 euro per farci il crestone…oltre alla mia assoluta contrarietà per vincoli morali verso i subbi e chi li ascolta…c’era di mezzo il fatto che alla biglietteria costavano 14) torniamo in meno di 5 minuti alla fila…ma dei 2 nemmeno l’ombra…intanto la gente all’ingresso si moltiplica…
è l’era dei cellulari direte…solo che marge non aveva soldi, al mio non funzionava il microfono, non ci potevamo scambiare la scheda perchè tutte e due abbiamo 3…e i 2 non si facevamo sentire…
tornano circa mezzora dopo felici con birre, panini e acqua… ovviamente niente di tutto questo era per me…
ancora più incazzata faccio la fila, entriamo…come nelle mie più rosee previsioni il mazda era vuoto…sti cazzi…non era pieno…di più!!!
i sikitikis erano già belli caldi, la musica pompava, c’era buio e qualcuno del mio gruppo indica le tribune di fronte al palco…cioè a circa 40metri dal palco
“eh si marge in effetti noi che siamo bassine forse è meglio che ci mettiamo lì…”
cosa?!?!? Scusa cosa hai detto?!?! Dall’alto del mio metro e 72 dico
“marge…attendi un secondo che mi lego le stringhe (ho già rischiato di perdere le scarpe nella bolgia a rapallo) e me ne vado sola davanti”
detto fatto…neanche un accenno tipo “dai vengo anch’io…mi metto un po’ di fianco” nulla…,solo un
“alla fine esci in fretta però, che forse dopo noi dobbiamo andare a ballare…”
ok…oggi sn AUTISTA PER UN GIORNO…
mollatomi alle spalle il peso dei miei compari mi dirigo verso il palco…è un inferno…i sikitikis suonano live quello che negli altri concerti veniva proposto come musica-di-attesa-dei-subbi su cd…ormai ho stretto familiarità con le loro sonorità…sono sempre più vicina al palco e la folla è sempre + fitta…mi posiziono ai margini perchè è proprio impossibile pensare di passare questa muraglia di persone se non scalfendola a picconate…quindi me ne sto lì tranquilla sperando che qualcuno sia lì solo per il gruppo sardo e poi se ne vada…mmmh…
infatti zero movimento…i sikitikis finiscono e non solo nessuno va via…dagli spalti scendono decine e decine d persone che si fanno largo tra la folla…mi chiedo com’è possibile…sfidano ogni legge della fisica…bah…mi accodo ad uno di questi gruppi e guadagno qualche fila e qualche metro verso il centro…
pochi minuti alle 10 e iniziano i FUORI FUORI FUORI…il caldo è già soffocante…e io OVVIAMENTE ho lasciato l’acqua in macchina…beh dobbiamo resistere…pochi minuti dalle dieci…il caldo è sempre più soffocante…le luci si spengono…BOATO…classica luce blu-violacea che preannuncia l’inizio…”terrestre” il suono che accompagna la nostra attesa…ad ogni ombra c’è il classico boato…arrivano i 5 con i loro schermetti-di-rosso-illuminati…Samuel ci gioca un po’ per ingannare l’attesa, lo gira e lo rigira…lo tolgono e poi via con GIORNI A PERDERE…
ragazzi…che BOLGIA si scatena nel parterre…nei precedenti concerti passati sotto il palco non avevo mai assistito a nulla del genere…e dire che ero piuttosto indietro e defilate…chi salta, chi poga, chi salta e canta, chi salta e canticchia…e il caldo aumento…chi sperava in qualcosa di più tranquillo si allontana dalle prime file…sono per lo più ragazzine forse intimorite dai ruzzoni, o chi la gioventù l’ha già passata da un pezzo e non regge il ritmo…mani tese verso il palco quasi ad attirare l’attenzione o a stabilire un contatto con chi allieta con suoni e parole il nostro tempo…
le canzoni passano e il casino aumenta…mi trovo ad avanzare poi a retrocedere poi a riavanzare…sballottata di qua e di la dalla moltitudine di corpi sudati che ondeggia, ognuna a suo modo, seguendo il susseguirsi ormai conosciuto di canzoni…
con la mia solita sfiga a INCANTEVOLE mi ritrovo circondata da ben 3 coppie che pensano bene di dare le spalle al palco e lasciarsi andare a loro modo seguendo la canzone…e io come una scema in punta di piedi a cercare di evitare le loro teste avvinghiate per vedere il movimento sul palco…arghhhh…
beh…il concerto comunque non aspetta chi fa i suoi comodi, ma procede per chi come me è li per imprimersi nella mente, nel cuore e nelle vene ogni centesimo di secondo…
il ninja procede con la sua classica ripresa del pubblico…preceduta da inquadrature di vicio e di Samuel seduto che fa (come si è già visto spesso…la scimmietta…o almeno…credo che scimmiotti una scimmietta…)
la serata sembra + infinita del solito…il caldo è veramente devastante…diciamo che è il terzo incomodo…i subbi, il pubblico e lui…il caldo…che toglie energia a tutti…ma non ci lasciamo scoraggiare… qualche essere altruista ogni tanto lancia un po’ della sua acqua per rinfrescare…
le prime file si scaldano ancora di più con TUTTI I MIEI SBAGLI quando Samuel ripete il suo ormai consueto stage diving nella folla…da racconti ascoltati e letti qua e là si dice che abbiano toccato, slacciato, baciato l’impossibile…anche la sua collana-con-chiave, riconsegnata subito al proprietario
arriva la canzone più detestata…ovviamente solo per il fatto che è quella di chiusura…la meravigliosa PRESOBLU…resa ancora più meravigliosa sia dalla vena umoristica di Samuel “ragazzi…sono contento che vi divertite e ora ci aspettano ancora 2 ore di concerto”
applausi generali…samuel si mette le mani tra i capelli (?!?!), poi tende le braccia e diciamo le avvicina contemporaneamente al suo interno coscia (gesto tipico da stadio) e conclude con un “se se…adesso andiamo tutti a casa e ci facciamo una bella doccia”…eheh…sarebbe stato troppo bello…ma un tentato suicidio per tutti…
poi la dedica a ivan che per qualche sconosciuta ragione deve passare tempo sul letto di un ospedale…avevo notato l’assenza della sua sfilata piazza-bevande nella fase di preparazione-palco, ora si spiega il perchè…mani sul cuore dei 5…parte il conto alla rovescia…e devo dire che parte anche una mia lacrima…non so è stato un momento very commovente…
il conto alla rovescia si fa sempre più prossimo allo zero…le luci si alzano…i ragazzi salutano…max e la sua chitarra fanno da sottofondo…il boosta nella sua classica posizione acchiappa-consensi…gambe aperte e mani dietro la schiena…il ninja in un improvvisato diving tra il pubblico…e la fiumana di gente che si approssima all’uscita
volete sapere le prime parole di marge “mmmh…ma cosa cazzo balla bene il tastierista…mi eccita un casino”…e io mi chiedo per l’ennesima volta in questa serata…perchè cazzo me li sono portati dietro…