Rassegna Stampa / Articolo
Dopo due anni di “pausa di riflessione” per seguire progetti paralleli, i Subsonica sono tornati con un nuovo singolo, un nuovo album, una nuova casa discografica e un nuovo tour di 12 date in tutta Italia. E anche questa volta fanno parlare di sé.
di Ila
Un po’ di storia:
I Subsonica nascono nell’estate nel 1996 a Torino, città che li ha visti crescere e alla quale sono sempre stati molto legati, dalla volontà di CMax, chitarrista proveniente da una lunga attività con gli Africa Unite. A lui si uniscono Samuel (cantante), Boosta (tastierista e dj), Ninja (batterista) e Pier-Funk (bassista) che nel ’98 lascia il posto a Bass-Vicio. Nel 1997 il primo album omonimo, seguito da i primi concerti, altri 2 album di inediti (“Microchip emozionale” e “Amorematico”) e un CD doppio live (“Controllo del livello di rombo”), la partecipazione a San Remo nel 2000 con “Tutti i miei sbagli”, e “Anomalia Subsonica”, un libro che racconta la loro storia.
Ed il presente:
Ad aprile esce “Abitudine”, il singolo tratto dal nuovo album “Terrestre”, un album che si discosta dal solito stile Subsonica: meno elettronico, più “suonato”, proprio perché, come loro stessi hanno affermato, durante una pausa così lunga è cresciuto sempre più forte il desiderio di suonare insieme. Il disco sale in vetta alla classifica, nonostante numerose critiche e qualche malcontento.
Il 5 maggio a Pordenone ha inizio il “Terrestre Tour” che registra il tutto esaurito in ogni data e fa zittire anche i più scettici. Si, perché ancora una volta i Subsonica hanno saputo tirar fuori tutta la loro carica di energia, travolgendo le migliaia di persone accalcate sotto i palchi dei palazzetti a ballare e contare le loro canzoni.
Ecco l’ultima data, finalmente tornano nella loro città, Torino, MazdaPalaze, 10500 persone persone ad attenderli, tutto esaurito, ci si aspetta il massimo.
Il concerto si apre con “Giorni a perdere”, poi “Ratto”, “Colpo di pistola” … impossibile rimanere impassibili, nessuno riesce a star fermo, migliaia di braccia rivolte verso l’alto al famoso grido di Samuel “Su le mani!!” che non tarda ad arrivare, una marea di gente che balla davanti al palco…
Alternano pezzi tratti dal nuovo album ai brani che hanno fatto storia, come “Strade”, “Liberi Tutti”, “Nuvole Rapide”… Dopo una piccola pausa tornano con una versione acustica di “Two”e “Dormi” e il palazzotto si illumina di accendini e telefonini (!). Poi “Le serpi” e “Gasoline”, il pezzo in inglese del nuovo album, che con l’assolo di batteria di Ninja che fa ballare di nuovo tutti ed emana un’energia pazzesca. Intanto su 5 schermi che salgono e scendono vengono proiettati video curati da Luca Pastore che amplificano l’atmosfera e le emozioni di ogni canzone e aggiungono un’altra nota positiva al tutto. Due ore di pura energia che si chiudono con “Preso blu”, poi escono dal palco, ma vengono richiamati dalle grida del pubblico, c’è ancora tempo per una canzone, l’immancabile “Cielo su Torino” e per gli ultimi saluti e si chiude così un concerto che non delude e che riconferma la qualità della band torinese.
Ancora una piccola nota positiva per la band di apertura: i Sikitikis, gruppo di Cagliari prodotto da “Casasonica”, la nuova etichetta dei Subsonica, promettono bene…
Insomma: 15 euro per più di 2 ore di buona musica ed energia allo stato puro… non resta che aspettare le prossime date!