Rassegna Stampa / Articolo
Arrivo in macchina ore nove con l'adrenalina che ti sale dentro, stomaco stretto e fretta di trovare parcheggio. Ci infiliamo insieme altre macchine nel labirinto circolare e tutti sgommano, si scaldano le gomme, non troviamo un buco, l'ansia sale finalmente troviamo posto e accendiamo una sigaretta.
di Daria Winnipeg
Si sente casino da fuori, ma c'è ancora molta gente che entra. Corro alla cassa e mi dicono che non ci sono i biglietti..INCUBO.. le gambe mi tremano e l'ira mi sale..sbircio al volo e vedo il nome in lista, le strappo i biglietti di mano. Siamo dentro, luci accese, il tempo di una birra e si fa buio eccoli! Il cuore comincia a pompare sangue sempre più forte i polmoni si aprono per prendere fiato, le gambe si piegano, siamo pronti a jompare.
Partono bene, partono forte!!!!!!!!!!!....sono subito emozioni.. Subito due o tre canzoni di terrestre interrotte solo dalla voce di Samuel che dà il benvenuto e come al solito pesta sul palco. Uno due accordi, riconosco sole silenzioso, è un boato di mani che si levano e di cori. Gasoline che dal vivo rende benissimo, con l'assolo di batteria perfetto, il piccolo ninja è caldissimo!!!!! Pausa, pausa, pausa, si riprende fiato e poi si ricomincia con i video da pelle d'oca ed un Samuel dj che remixa le immagini di Bush supportato da Boosta. Il palazzetto si trasforma in un contenitore di anime ballanti inondate di luce.
Seconda parte del concerto molto più clubbing, dopo una TWO e DORMI acustica, un'ottima nuvole rapide ha fatto muovere anche i più riluttanti, tra i salti di Samuel e l'agitarsi indemoniato di Boosta alle tastiere. Finale in rilassamento, qualche riflessione sulla democrazia, sulla pace, la voce di Max che ringrazia nel silenzio, il sudore che cola, qualcuno che sviene e il conto alla rovescia. La canzone in assoluto più bella dei SubsOnicA che si allineano davanti al palco: "preso blu".
Gli arti si rilassano, la testa fa male ma dentro di te è risorto un sole il sole silenzioso, ti senti stordita, stanca, sudata, malandata, livida eppure ti senti così fottutamente viva.